Il Figlio dell’uomo si gloria della sua croce

         Certi si gloriano del loro sapere. l’apostolo Paolo invece trova nella croce la conoscenza suprema: “Io ritenni di non sapere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo, e questi crocifisso” (1 Cor 2,2). La croce non è forse il compimento di tutta la legge, e l’arte di vivere bene? A coloro che si gloriano della loro potenza, Paolo può rispondere che ha ricevuto dalla croce una potenza senza pari: “La parola della croce infatti è stoltezza per quelli che vanno in perdizione, ma per quelli che si salvano, per noi, è potenza di Dio” (1 Cor 1,18). Vi gloriate della libertà che avete acquistata? Paolo invece si gloria della croce: “Il nostro uomo vecchio è stato crocifisso con lui, perché fosse distrutto il corpo del peccato, e noi non fossimo più schiavi del peccato” (Rm 6,6).         Altri ancora si gloriano per essere stati eletti membri di qualche gruppo illustre. quanto a noi, per mezzo della croce di Cristo, siamo invitati all’assemblea dei cieli. “Piacque a Dio di riconciliare a sé tutte le cose, rappacificando con il sangue della sua croce, le cose che stanno sulla terra e quelle nei cieli” (Col 1,20). Certi infine si gloriano dei distintivi del trionfo concessi a quelli che hanno vinto. la Croce è il vessillo trionfale della vittoria di Cristo sui demoni: “Egli ha privato della loro forza i Principati e le Potestà, ne ha fatto pubblico spettacolo dietro al corteo trionfale di Cristo” (Col 2,15)…
         Di cosa l’apostolo vuole gloriarsi prima di tutto? Di ciò che può unirlo a Cristo. questo egli desidera: essere con Cristo.

Tommaso d’Acquino